
Il bagno di vapore è un metodo igienista naturopatico, che si svolge in una piccola cabina di legno di pino svedese chiusa fino al collo, in cui la persona resta seduta con la testa che rimane all’esterno.
La testa, ritenuta il centro vitale, non andrebbe mai scaldata, né durante il bagno di vapore né durante altri trattamenti.
Lo scopo, come per il bagno turco, è aumentare la temperatura corporea, far dilatare i pori e sollecitare la diaforesi (la sudorazione eccessiva), permettendo così l’eliminazione delle tossine ambientali ed emozionali, e le scorie metaboliche.
Mediante il calore, il sangue viene richiamato in superficie, verso la cute. La pelle viene così riossigenata (grazie all’apporto dell’ossigeno presente nel sangue) e reidratata.

Al termine, dopo l’ultima doccia, ci si asciuga e ci si distende sul lettino caldo, ben coperti, affinché il corpo elimini completamente le tossine. Questo tempo di reazione richiede almeno 20 minuti.
Saltare questo importantissimo passaggio può causare mal di testa, a causa delle tossine ancora presenti nel corpo.
L’escursione termica tra il bagno di vapore caldo e la doccia fredda permette alla circolazione di fare una sorta di ginnastica vascolare mediante appunto la vasodilatazione e la vasocostrizione. In questo modo diamo al cuore un bel movimento, può essere infatti paragonato a 2 ore di attività fisica moderata.

Il bagno di vapore è indicato per tutti, con l’eccezione di alcune specifiche controindicazioni:
- stato di gravidanza e allattamento
- mestruazioni
- febbre
- gravi problemi cerebrali
- varici importanti
- cardiopatie
- bambini sotto ai 10 anni
